Informazioni Coronavirus Covid-19

Aggiornato al 3 novembre 2020

RIMBORSI:
Pocket wifi Japan Wireless. Contattare il customer care a questa pagina chiedendo la cancellazione e il rimborso. Se il pacchetto è già stato spedito si pagherà comunque 1000 Yen (https://www.japan-wireless.com/it/contattaci)
Japan Rail Pass. Contattare l’agenzia dalla quale avete acquistato il pass e chiedete il rimborso. Avete tempo 1 anno e vi verrà trattenuta una quota del 15% del valore del pass. Per chi ha acquistato il Japan Rail Pass da Japan Experience, seguire le indicazioni a questo link
BIGLIETTI e VOLI AEREI:
Contattate la compagnia aerea oppure l’agenzia da cui avete comprato il biglietto per avere chiarimenti su rimborsi, cancellazioni, ecc.

Fonte Viaggiaresicuri.it (Farnesina – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale)

4.11.2020
COVID-19. NORMATIVA ITALIANA: Il DPCM 3 novembre 2020 disciplina gli spostamenti da/per l’estero fino al 3 dicembre 2020, riprendendo e in parte modificando quanto previsto dalla normativa precedente. Anche questo Decreto individua alcuni elenchi di Paesi, per i quali sono previste differenti limitazioni:
A – San Marino e Città del Vaticano
B – PAESI UE (tranne i Paesi negli elenchi C e D), SCHENGEN, Andorra, Principato di Monaco
C – Belgio, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, Regno Unito
D- Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Romania, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay:
E – Resto del mondo
F – Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Kosovo, Montenegro, Colombia
Per maggiori informazioni sulle limitazioni previste per ciascun elenco, consultare l’Approfondimento disponibile su ViaggiareSicuri. E’ disponibile anche un questionario, basato sulla normativa vigente in Italia. Il questionario ha carattere informativo, non ha valore legale e il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia o nel Paese di destinazione: cliccare qui per visualizzarlo.
Per i Paesi da/per i quali l’Italia non pone limitazioni, si raccomanda di consultare sempre la Scheda Paese su ViaggiareSicuri: le autorità locali potrebbero ancora mantenere restrizioni all’ingresso per i viaggiatori (anche provenienti dall’Italia).
Il DPCM 3 novembre 2020 pone limitazioni alla circolazione da/per alcune Regioni, individuate con Ordinanza del Ministro della Salute. Inoltre, singole Regioni potrebbero adottare ulteriori misure nei confronti di chi proviene da determinati Stati e territori esteri. Si raccomanda di verificare direttamente con le Regioni di destinazione.
3.11.2020
GIAPPONE: COVID-19. Aggiornamento: Come noto, è stata sospesa la validità dei visti emessi da Consolato e Ambasciata giapponese in Italia (ovvero l’etichetta incollata nel passaporto che serve per il primo ingresso in Giappone) dalle 23.59 del 20 marzo. Pertanto, chi ha ottenuto il Japan Visa da Consolato/Ambasciata giapponesi entro il 20 marzo e non è ancora entrato in Giappone, dal 21 marzo non potrà più utilizzarlo a tal fine e dovrà richiedere un nuovo visto. Sempre dal 20 marzo sono, altresì, sospese tutte le esenzioni di visto, quindi per qualsiasi viaggio in Giappone, a qualunque titolo, occorre richiedere il visto presso le Rappresentanze giapponesi in Italia. Si ricorda che dal 27 marzo è in vigore un divieto temporaneo di ingresso per coloro che, prima dell’arrivo in Giappone, siano stati in uno dei Paesi elencati di cui al seguente link: https://www.mofa.go.jp/ca/fna/page4e_001053.html
Tutti i cittadini stranieri titolari di una Residence Card in corso di validità che abbiano lasciato il Paese prima del 31 agosto con un permesso di rientro (re-entry permit) potranno fare rientro in Giappone. Quali requisiti per rientrare in Giappone sono obbligatoriamente richiesti:
– un certificato di tampone PCR negativo effettuato entro le 72 ore dalla partenza del volo;
– una “Re-entry Confirmation Letter” rilasciata dalle preposte autorità diplomatico-consolari giapponesi all’estero (per l’Italia: Ambasciata del Giappone a Roma o Consolato Generale del Giappone a Milano).
Tutti i cittadini stranieri titolari di Residence Card che intendano lasciare il Paese dopo il 1° settembre ne avranno parimenti diritto. Al momento del ritorno dovranno inoltre esibire un certificato di negatività al COVID-19 effettuato entro le 72 ore dalla partenza del volo.
Si segnala che tale certificato deve essere compilato e firmato sul modulo richiesto dalle autorità giapponesi. Se il richiedente non riesce a trovare un’istituzione medica che accetti tale formato, è ammesso un documento in un formato opzionale ma con tutte le informazioni richieste in inglese, in quanto l’omissione di una qualsiasi delle informazioni elencate può comportare il rifiuto dell’autorizzazione all’ingresso in Giappone.
Si raccomanda di leggere con attenzione la Circolare del Ministero della Giustizia di riferimento (http://www.moj.go.jp/content/001327551.pdf) seguendo in particolare tutte le indicazioni riportate in merito ai moduli previsti per la certificazione dei test di negatività da COVID-19.
Per maggiori dettagli si rimanda al sito del Ministero degli Affari Esteri del Giappone (https://www.mofa.go.jp/ca/fna/page4e_001074.html) , nonché al sito dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo.
Nota Bene: Al momento dell’arrivo in aeroporto le Autorità giapponesi, oltre a prendere visione del test effettuato all’estero entro le 72 ore dalla partenza del volo, effettueranno sul posto un test salivale. La procedura prevede di attendere in aeroporto il risultato del test (3 ore circa). Quanti risulteranno negativi al COVID-19 potranno lasciare l’aeroporto con propri mezzi (resta infatti vigente il divieto di utilizzare mezzi pubblici) e dovranno osservare l’obbligatoria quarantena (auto-isolamento fiduciario) di 14 giorni presso l’indirizzo di residenza/domicilio che dovrà essere notificato al momento dell’arrivo alle richiedenti Autorità giapponesi. Quanti risulteranno positivi dovranno osservare i protocolli sanitari che verranno indicati dalle competenti Autorità giapponesi (protocolli che possono prevedere sistemazioni temporanee ovvero ricoveri, a seconda della gravità della situazione clinica, presso alberghi/strutture sanitarie ad hoc).
A partire dal 1° ottobre 2020, possono richiedere il visto d’ingresso alle autorità diplomatico-consolari giapponesi all’estero quanti abbiano già uno status di residenza riconosciuto ma non abbiano ancora un visto (ad esempio per motivi di studio o lavoro) e quanti intendano effettuare brevi visite d’affari, a condizione l’azienda invitante o altro ente/soggetto garantisca e assicuri che il richiedente rispetti le misure di isolamento fiduciario previste dall’ordinamento locale (14 giorni) e tutti i protocolli sanitari vigenti. Per maggiori dettagli sulle procedure consultare la sezione Situazione sanitaria di questa scheda.
A partire dal 1 novembre i titolari di Residence Card che intendano lasciare il Paese per brevi viaggi d’affari (non oltre i 7 giorni, esclusi eventuali periodi di quarantena all’estero) potranno essere esentati, al rientro in Giappone, dall’obbligo di autoisolamento previsto per gli altri casi (14 giorni). Verrà ad ogni modo effettuato un test salivale all’arrivo in aeroporto. Anche in caso di test negativo resta vigente il divieto di utilizzo di mezzi pubblici e sarà obbligatoria l’installazione di un’apposita “applicazione” tesa a monitorare gli spostamenti per 14 giorni. È inoltre condizione necessaria la esibizione di una “letter of pledge”, firmata dall’azienda/ente dove l’interessato/a lavorano che conferma le esigenze lavorative del viaggio all’estero nonché gli impegni a rispettare le disposizioni previste dalle autorità sanitarie giapponesi.
I visti per turismo continuano ad essere sospesi sino a diversa determinazione da parte delle competenti autorità del Giappone.
Situazione voli: In esito alle sempre più stringenti misure restrittive relative all’ingresso di cittadini stranieri nel Paese, la maggior parte dei voli tra il Giappone e altri Paesi, in particolare Europei, sono stati sospesi o cancellati. I voli diretti da/per l’Italia operati da Alitalia sono sospesi fino a nuova comunicazione. Si prega di contattare le singole compagnie o agenzie di viaggio per avere dettagli su eventuali cancellazioni.
L’Ente Nazionale del Turismo Giapponese (JNTO) ha un numero diretto (+8150 38162787) h24 che fornisce informazioni turistiche e consigli relativi al coronavirus.

A partire dal gennaio 2020 si sono registrati nel Paese casi di contagio da “nuovo coronavirus ” (COVID-19).

Le autorità sanitarie giapponesi attuano misure di controllo maggiori negli aeroporti e porti di ingresso nel Paese prevedendo procedure di quarantena più rigide e procedendo a controlli medici accurati per le persone in arrivo nel paese, che possono comprendere anche una ospedalizzazione forzata. Si raccomanda di seguire ogni indicazione e richiesta da parte delle autorità locali in merito ai controlli medici.

Come ulteriore misura preventiva contro il diffondersi del virus, il Giappone ha stabilito che, salvo casi straordinari, non possono entrare nel territorio nazionale i cittadini stranieri che provengano da tutto il territorio italiano o vi siano stati nei 14 giorni precedenti all’arrivo sul territorio giapponese, con effetto di immediato respingimento alla frontiera. Tale misura si applica anche a chi proviene da Andorra, Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Iran, Irlanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Monaco, Paesi Bassi, Portogallo, Norvegia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Città del Vaticano, Stati Uniti, Regno Unito, Cina (incluse le Regioni Amministrative di Hong Kong e Macao), Albania, Armenia, Israele, Ecuador, Australia, Canada, Corea del Sud, Nord Macedonia, Cipro, Grecia, Croazia, Kosovo, Repubblica Democratica del Congo, Costa d’Avorio, Singapore, Slovacchia, Serbia, Taiwan, Repubblica Ceca, Cile, Dominica, Turchia, Nuova Zelanda, Panama, Ungheria, Bahrain, Filippine, Finlandia, Brasile, Bulgaria, Brunei, Vietnam, Bosnia-Erzegovina, Bolivia, Polonia, Malesia, Moldova, Marocco, Montenegro, Mauritius, Lettonia, Lituania e Romania, cui si sono aggiunte il 27 aprile anche Federazione Russa, Ucraina, Bielorussia, Gibuti, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Oman, Kuwait, Arabia Saudita, Perù, Antigua e Barbuda, St. Kittis e Nevis, Barbados, Repubblica Dominicana. Il 13 maggio altri 13 Paesi sono stati aggiunti alla lista: Maldive, Messico, Colombia, Kazakhstan, Guinea Equatoriale, Guinea Bissau, Uruguay, Bahamas, Honduras, Azerbaijan, Capo Verde, Gabon, Sao Tomè e Principe. Il 27 maggio sono stati aggiunti Afghanistan, Argentina, Bangledesh, El Salvador, Ghana, Guinea, India, Kyrghizistan, Pakistan, Sud Africa, Tajikistan.  Il 1 luglio sono stati aggiunti Algeria, Camerun, Repubblica Centroafricana, Costa Rica, Cuba, Eswatini, Georgia, Grenada, Guatemala, Guyana, Haiti, Iraq, Giamaica, Libano, Mauritania, Nicaragua, Saint Vincent and Grenadines, Senegal.
Il 24 luglio sono stati aggiunti Botswana, Comore, Kenya, Liberia, Libia, Madagascar, Namibia, Nepal, Autorità Nazionale Palestinese, Paraguay, Repubblica del Congo, Somalia, Sierra Leone, Sudan, Suriname, Uzbekistan, Venezuela. Il 28 agosto sono stati aggiunti Bhutan, Trinidad and Tobago, Belize, Etiopia, Gambia, Zambia, Zimbabwe, Tunisia, Nigeria, Malawi, Sud Sudan, Ruanda, Lesotho.

Solo i cittadini stranieri titolari di “residence card” valida possono entrare in Giappone in deroga a questo “travel ban”. Coloro che sono fuori dal Giappone e intendono rientrarvi devono fare richiesta di lettera di conferma di rientro alle Rappresentanze diplomatiche giapponesi del Paese in cui si trovano (per l’Italia: Ambasciata del Giappone a Roma e Consolato Generale del Giappone a Milano) e devono sottoporsi ad un test PCR che attesti la negatività al COVID-19. Tale test dovrà essere effettuato entro le 72 ore dalla partenza del volo verso il Giappone.

Coloro che si trovano in Giappone e intendono uscire dal Paese e successivamente rientrarvi devono fare richiesta di lettera di conferma di rientro presso l’Ufficio Immigrazione giapponese, seguendo la procedura indicata dalle autorità locali. Anche per loro, una volta lasciato il Paese e per farvi rientro, è necessario un test PCR che attesti la negatività al COVID-19 (da effettuare entro le 72 ore dalla partenza del volo di rientro per il Giappone).

Il test, inoltre, deve essere compilato e firmato su apposito modulo richiesto dalla autorità giapponesi. Per maggiori dettagli si rimanda all’annuncio diramato dal Ministero degli Affari Esteri del Giappone nonché al sito dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo.

Al momento dell’arrivo in aeroporto in Giappone le autorità locali effettueranno un test salivale. La procedura prevede di attendere in aeroporto il risultato di tale ulteriore test (3 ore). Quanti risulteranno negativi al COVID-19 potranno infine lasciare l’aeroporto con i propri mezzi (vi è infatti il divieto di ricorrere a mezzi di trasporto pubblici) e dovranno osservare l’obbligatoria quarantena di 14 giorni presso l’indirizzo di residenza/domicilio che dovrà essere notificato alle autorità di immigrazione all’arrivo. Quanti risulteranno positivi dovranno seguire i protocolli sanitari indicati dalle competenti autorità giapponesi, protocolli che possono prevedere sistemazioni temporanee presso strutture alberghiere o ricoveri presso strutture sanitarie, a seconda della gravità della situazione clinica.

Infine, a partire dal 1° ottobre 2020, possono richiedere il relativo visto d’ingresso alle autorità diplomatico-consolari giapponesi all’estero (in Italia: l’Ambasciata del Giappone a Roma e il Consolato Generale del Giappone a Milano) quanti abbiano già uno status di residenza riconosciuto ma non abbiano ancora un visto (ad esempio per motivi di studio o lavoro) e quanti intendano effettuare brevi visite d’affari, a condizione che il/la richiedente sia assistito/a da un’azienda invitante o altro ente/soggetto che possa garantire il rispetto delle misure di isolamento fiduciario previste dall’ordinamento locale (14 giorni) e di tutti i protocolli sanitari vigenti. Gli ingressi autorizzati da parte giapponese saranno ad ogni modo contingentati. Anche in tal caso, ove ottenuto il richiesto visto d’ingresso, è sempre necessario esibire un certificato che attesti la negatività da COVID-19 (test da effettuarsi nel Paese di provenienza entro le 72 ore dalla partenza del volo per il Giappone). All’arrivo in aeroporto in Giappone si sarà nuovamente testati.
Si prega di prendere attenta visione del comunicato del Ministero degli Esteri del Giappone (https://www.mofa.go.jp/ca/f9a/page22e_000921.html) e di seguire scrupolosamente tutte le indicazioni in merito a modelli da utilizzare e documenti da produrre in sede di richiesta del visto e al momento dell’arrivo in Giappone. I visti per turismo continuano ad essere sospesi sino a diversa determinazione da parte delle competenti autorità del Giappone.

Il Governo giapponese ha invitato le persone anziane, tramite dichiarazioni pubbliche, a evitare luoghi affollati se non in presenza di necessità o esigenze conclamate e tutta la popolazione a evitare locali notturni, bar, ristoranti e karaoke.
Con riguardo ai grandi eventi/ manifestazioni previsti svolgersi in Giappone le autorità giapponesi si rimettono in questa fase alle valutazioni degli organizzatori locali sull’opportunità di mantenere o meno lo svolgimento degli stessi. Alla luce di quanto sopra si consiglia di prendere contatto diretto con gli organizzatori di tali eventi per avere notizie aggiornate sullo stato del loro svolgimento. Laddove tali eventi si svolgano, è fatta raccomandazione di attenersi alle misure igienico-sanitarie del caso. Eventuali persone con sintomi riconducibili all’influenza sono invitate ad astenersi dal prendere parte a tali eventi.

Alla luce di un repentino aumento di casi di Covid -19 nella capitale, la Governatrice della Prefettura di Tokyo ha raccomandato ai cittadini di astenersi dai movimenti non essenziali nella città per il fine settimana e comunque di privilegiare forme di lavoro agile durante la settimana.

Ulteriori misure sono state adottate a livello locale. Si prega di monitorarle e di seguire le indicazioni del caso attenendosi in ogni circostanza alle prescrizioni sanitarie delle autorità giapponesi.

Musei e luoghi d’interesse chiusi

IMPORTANTE: questa lista è parziale e potrebbe non essere aggiornata. Fare riferimento sempre al sito ufficiale di ogni singolo luogo

Tokyo e Yokohama

21_21 Design Sight – Chiuso dal 27 Febbraio al 12 Aprile 2020
Ad Museum Tokyo – Chiuso dal 26 Febbraio fino a data da destinarsi
Aqua Park Shinagawa – Chiuso dal 29 Febbraio al 31 Marzo 2020
Asakusa Hanayashiki – Chiuso dal 29 Febbraio 2020
Bunkamura Gallery – Chiuso dal 28 Febbraio al 25 Marzo 2020
Bunkamura Orchard Hall – Chiuso dal 28 Febbraio al 25 Marzo 2020
Bunkamura The Museum – Chiuso dal 28 Febbraio al 25 Marzo 2020
Edo Open Air Museum – Chiuso dal 29 Febbraio al 13 Aprile 2020
Edo Tokyo Museum – Chiuso dal 29 Febbraio al 13 Aprile 2020
Ginza Sony Park – Chiuso dal 27 Febbraio al 31 Marzo 2020
Hara Museum of Contemporary Art – Chiuso fino a data da destinarsi
Japan Olympics Museum – Chiuso dal 27 Febbraio fino a data da destinarsi
Legoland Discovery Center – Dal 29 Febbraio al 3 Aprile 2020 aperto dalle 11 alle 16
Miraikan – Chiuso dal 28 Febbraio fino a data da destinarsi
Mitsubishi Ichigokan Museum – Chiuso dal 28 Febbraio fino a data da destinarsi
Mori Art Center Gallery – Chiuso dal 29 Febbraio fino a data da destinarsi
Mori Art Museum – Chiuso dal 29 Febbraio fino a data da destinarsi
Museo Ghibli – Chiuso dal 25 Febbraio al 28 Aprile 2020
National Museum of Nature and Science – Chiuso dal 29 Febbraio fino a data da destinarsi
National Museum of Modern Art – Chiuso dal 29 Febbraio fino a data da destinarsi
National Museum of Western Art – Chiuso dal 29 Febbraio fino a data da destinarsi
New National Theatre – Chiuso dal 28 Febbraio all’8 Aprile 2020
NHK Studio Park – Chiuso dal 26 Febbraio fino a data da destinarsi
Odaiba Palette Town Giant Sky Wheel – Chiusa dal 2 al 12 Aprile 2020
Omiya Bonsai Art Museum – Chiuso dal 2 al 19 Aprile 2020
Ota Memorial Museum of Art – Chiuso dall’1 al 31 Marzo 2020
Palazzo del Governo Metropolitano – Chiuso dal 28 Febbraio al 12 Aprile 2020
Roppongi Hills Mori Tower – Chiuso dal 29 Febbraio fino a data da destinarsi
Sanrio Pureland – Chiuso dal 22 Febbraio fino a inizio Aprile
Shining Moon – Chiuso dal 27 Febbraio al 31 Marzo 2020
Shiseido Gallery – Chiuso dall’1 fino a data da destinarsi
Snoopy Museum – Chiuso dal 29 Febbraio al 12 Aprile 2020
Sumida Aquarium – Chiuso dall’1 fino a inizio Aprile 2020
teamLab Borderless Tokyo – Chiuso dal 28 Febbraio 2020 fino a data da destinarsi
teamLab Planet Tokyo – Chiuso dal 28 Febbraio 2020 fino al 12 Aprile 2020
The Railway Museum – Chiuso dal 29 Febbraio 2020 fino a data da destinarsi
Toei Animation Museum – Chiuso dal 26 Febbraio
Tokyo City View – Chiuso dal 29 Febbraio fino a data da destinarsi
Tokyo Disneyland Japan – Chiuso dal 28 Febbraio fino al 19 Aprile 2020
Tokyo Disney Sea – Chiuso dal 28 Febbraio fino al 19 Aprile 2020
Tokyo Joypolis – Chiuso dal 2 Marzo 2020 fino a data da destinarsi
Tokyo National Museum – Chiuso dal 27 Febbraio fino a data da destinarsi
Tokyo One Piece Tower – Chiusure e aperture sul sito ufficiale
Tokyo Opera City Art Gallery – Chiuso dal 29 Febbraio
Tokyo Opera City Concert Hall – Chiuso dall’1 Marzo 2020
Tokyo Sea Life Park – Chiuso dal 29 Febbraio al 12 Aprile 2020
Tokyo SkyTree – Chiuso dall’1 Marzo fino a data da destinarsi
Toyosu Market (osservatorio aste) – Chiuso dal 2 Marzo fino al 12 Aprile 2020
Yomiuri Land – Chiuso dal 28 Marzo al 5 Aprile 2020
Zoo di Ueno – Chiuso dal 29 Febbraio 2020 fino a data da destinarsi

Yokohama

Cupnoodles Museum – Chiuso dal 29 Febbraio al 7 Aprile 2020
Zoorasia – Chiuso dal 29 Febbraio fino al 12 Aprile 2020
Kirin Beer Factory – Chiuso dal 2 Marzo 2020
Hakkeijima Sea Paradise – Chiuso dal 28 Marzo 2020 fino a data da destinarsi

Fuji

Fuji-Q Highland – Chiuso dall’1 Marzo 2020 fino a data da destinarsi
Maglev Exhibition Center – Chiuso dal 29 Febbraio fino a data da destinarsi
World Heritage Center – Chiuso dal 29 Febbraio al 15 Marzo 2020

Matsumoto

Matsumoto Castle – Chiuso dal 4 Marzo 2020 fino a data da destinarsi
City Art Museum – Chiuso dal 4 Marzo 2020 fino a data da destinarsi

Nagoya

Tokugawa Art Museum – Chiuso dal 29 Febbraio al 23 Marzo 2020
Port of Nagoya Aquarium – Chiuso dal 2 al 31 Marzo 2020
Science Museum – Chiuso dal 29 Febbraio 2020 fino a data da destinarsi
Railway Museum – Chiuso dal 29 Febbraio al 14 Aprile 2020
Legoland – Chiuso dal 29 Febbraio al 22 Marzo 2020 (APERTO)

Kanazawa

Kanazawa 21st Century Museum – Riaperto
Ninjadera – Riaperto
D.T. Suzuki Museum – Riaperto

Kyoto

Acquario di Kyoto – Chiuso dal 29 Febbraio fino a inizio Aprile 2020
Kyoto International Manga Museum – Chiuso dal 29 Febbraio al 22 Marzo 2020 (riaperto con restrizioni)
Kyoto National Museum – Chiuso dal 27 Febbraio al 23 Marzo 2020
Kyoto Railways Museum – Chiuso dal 29 Febbraio 2020 fino a data da destinarsi
Kyoto Tower – Chiuso dall’1 al 22 Marzo 2020 (riaperta con limitazioni)
National Museum of Modern Art – Chiuso dal 29 Febbraio fino a data da destinarsi
Ninomaru Palace Nijo Castle – Chiuso dall’1 al 22 Marzo 2020 (riaperto)
Toei Kyoto Studio Park – Riaperto

Nara

Museums and buildings at Heijo Palace – Chiuso dal 29 Febbraio 2020 fino a data da destinarsi
Nara National Museum – Chiuso dal 27 Febbraio fino a data da destinarsi

Osaka

Acquario di Osaka – Chiuso dal 2 Marzo fino a data da destinarsi
Asahi Beer Oyamazaki Villa Museum of Art – Chiuso dal 22 Febbraio fino a data da destinarsi
Castello di Osaka – Chiuso dal 29 Febbraio fino a data da destinarsi
Cup Noodles Museum Osaka Ikeda – Chiuso dal 29 Febbraio al 7 Aprile 2020
Harukas 300 – Chiuso dal 3 Marzo 2020
Hirakata Park – Chiuso dal 29 Febbraio al 31 Marzo 2020
National Bunraku Theater – Chiuso dal 28 Febbraio 2020
National Museum of Art – Chiuso dal 29 Febbraio fino a data da destinarsi
Osaka City Museum of Fine Arts – Chiuso dal 29 Febbraio al 10 Aprile 2020
Osaka Museum of History – Chiuso dal 29 Febbraio fino a data da destinarsi
Osaka Museum of Natural History – Chiuso dal 29 Febbraio al 31 Marzo 2020
Osaka Science Museum – Chiuso dal 29 Febbraio fino a data da destinarsi
Umeda Sky Building – Riaperto
Universal Studios Osaka – Chiuso dal 29 Febbraio al 12 Aprile 2020
Yamazaki Whisky Distillery Tours – Chiuso dal 29 Febbraio 2020

Himeji

Castello di Himeji (interno) – Chiuso dal 7 Marzo al 6 Aprile 2020

Naoshima e isole vicine

Chichu Museum – Chiuso dal 3 al 16 Marzo 2020
Benesse House Museum – Chiuso dal 3 al 16 Marzo 2020
Art House Project – Chiuso dal 3 al 16 Marzo 2020
I Love Yu – Chiuso dal 3 al 27 Marzo 2020
Lee Ufan Museum – Chiuso dal 3 al 16 Marzo 2020
Ando Museum – Chiuso dal 3 al 16 Marzo 2020
Art installations on Inujima Island – Chiuso dal 3 al 16 Marzo 2020
Art installations on Teshima Island – Chiuso dal 3 al 16 Marzo 2020

Hokkaido

Historical Village of Hokkaido – Riaperto
Hokkaido Museum of Modern Art – Chiuso dal 29 Febbraio al 17 Aprile 2020
Sapporo Beer Museum – Visite guidate sospese dal 25 Febbraio 2020
Sapporo Maruyama Zoo – Riaperto
Sapporo TV Tower – Riaperto
Shiroi Koibito Park – Chiuso dal 29 Febbraio al 31 Marzo 2020

Hiroshima

Museo della Pace di Hiroshima – Chiuso dal 29 Febbraio al 12 Aprile 2020
Castello di Hiroshima – Chiuso dal 29 Febbraio 2020 fino a data da destinarsi

Kyushu

Harmonyland – Chiuso dal 22 Febbraio 2020 fino a data da destinarsi
Fukuoka Art Museum – Riaperto
Kyushu National Museum – Chiuso dal 27 Febbraio 2020 fino a data da destinarsi

Manifestazioni

Anime Japan 2020 e Family Anime Festival 2020 – Cancellata
Olimpiadi Tokyo 2020 – Rinviate al 2021 (dal 23 Luglio all’8 Agosto 2021)

Le autorità di Tokyo stanno esortando le persone ad astenersi dal tenere feste di hanami nei parchi pubblici durante la stagione dei fiori di ciliegio di quest’anno e invece a godersi i fiori durante le passeggiate. Si ritiene che il virus si diffonda più facilmente nei luoghi in cui la folla rimane per lunghi periodi di tempo.